Le Fate Giardiniere…ora Pasticcione

LO SPAVENTAPASSERI 

ERA LA FINE DELL’AUTUNNO E UN PASSEROTTO AVEVA UN’ALA FERITA, PER LUI ERA IMPORTANTE VOLARE PERCHÉ DOVEVA CERCARE CIBO E RAGGIUNGERE IL SUO CALDO NIDO.

 
ARRIVO’ L’INVERNO E L’ALA DEL PASSEROTTO ANCORA NON GUARIVA. 
IL PASSEROTTO AVEVA MOLTO FREDDO E, VISTO CHE LA SUA ALA NON GUARIVA, SALTELLANDO ARRIVÒ AD UN CAMPO DOVE C’ERA UNO SPAVENTAPASSERI, MA QUELLO SPAVENTAPASSERI NON SPAVENTAVA GLI UCCELLINI, ANZI, LORO GLI STAVANO AMICI. 
LO SPAVENTAPASSERI VIDE IL PASSEROTTO E GLI CHIESE: 
-CHE COSA HAI UCCELLINO? 
-HO FREDDO. 
ALLORA LO SPAVENTAPASSERI GLI PROPOSE: 
-SALTA NELLA MIA TASCA. 
-ADESSO PERCHE’ PIANGI? 
-HO TANTA FAME. 
-PUOI MANGIARE LA MIA BOCCA, IL NASO E TUTTA LA MIA TESTA DI ZUCCA. 

COSI’ IL PASSEROTTO TRASCORSE L’INVERNO AL CALDUCCIO E MANGIANDO MOLTO.

 IN PRIMAVERA IL PASSEROTTO POTE’ VOLARE FELICE. 
IL CONTADINO, QUANDO ARRIVO’ L’ ESTATE, FECE UNA TESTA NUOVA AL BUON SPAVENTAPASSERI.  
DISEGNI: HYBLO-GIULIA
TESTI: CAMILLA-MONICA-REBECCA-GIADA

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