Le Fate Giardiniere…ora Pasticcione

“Bater San Martin”

 

A me è piaciuto andare a “bater san Martin”.
Siamo entrati in tutti i negozi di via Garibaldi e ci hanno dato un sacco di dolcetti buoni, non solo dolcetti, anche molti soldi.
Abbiamo cantato “San Martino” e mi sono messa a ridere. Sapete perchè? Il mestolo di Tommaso si è rotto.
Al ritorno siamo andati sopra un ponte di legno e abbiamo fatto il passo del militare, così rimbonbava tutto.
Mi sono divertita tanto in questa uscita che rimarrà sempre nel mio cuore.
IRENE

  
“Bater San Martin” mi è piaciuto molto: i negozianti ci hanno dato caramelle e tanti soldi.
Eravamo in via Garibaldi e siamo andati da tutti i negozianti, anche dal macellaio.
Io ero ancora in un negozio che gli altri miei compagni già stavano cantando in un altro: erano troppo svelti.
Cantavamo a squarciagola, suonavamo tutti con i nostri strumenti. Io avevo un tamburello un po’ rumoroso, molto colorato con degli animali dai colori un po’ sfumati.
Mi sono divertito un sacco.
ALESSANDRO

Dopo la visita alla Biennale, siamo andati a “bater san Martin” in via Garibaldi.
Avevamo tutti uno strumento: le maracas, i coperchi delle pentole….
Siamo entrati in tanti negozi: dal macellaio, dal pescivendolo, da Rizzo. Ci hanno dato tante caramelle, cioccolatini, soldi, palloncini e mandarini.
Quando siamo tornati a casa eravamo tutti stanchi, ma felici per aver fatto una meravigliosa uscita alla Biennale di Architettura e in via Garibaldi.
REBECCA

 

2 pensieri su ““Bater San Martin”

Lascia un commento

Translate »