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“Bambina” : giornata della memoria.

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Bambina  (Massimo di Veroli)

Tenevo un diario.
La sera con il silenzio e la fantasia scrivevo
di posti e luoghi dove popoli e idee

si conoscevano
e si rispettavano pur nelle differenze.
Poi una mattina con passi veloci e mitra spianati ci presero.
Non so dove mi trovo nè perché,

so solo che si chiama
Auschwitz Birkenau.
Dietro al filo spinato con il freddo e la neve continuo
a pensare che la notte passerà.
A credere che l’uomo non è malvagio,
che l’uomo non è ferocia e brutalità.
La notte passerà.
Anche se ormai non ricordo

da quanto tempo è
che non mangio più,

io credo nell’uomo.
La notte passerà.
Sono come legno roso dal tempo,

vecchio di secoli.
E ho solo 15 anni.

Poi una notte sono diventata silenzio.

Questa poesia mi trasmette molta tristezza, ma mi fa riflettere; parla di una bambina che, da libera,  nel suo diario parlava di rispetto, ora, pur prigioniera, crede ancora nella bontà dell’ uomo. L’uomo invece non ricambiala la sua fiducia: la porta in un campo di sterminio e lei diventa “silenzio”.  Ludovica

E’ una poesia molto triste, e mi ha commosso.

Parla di una bambina nel campo di sterminio che vive questo lungo periodo come in una fitta notte. La ragazzina di 15 anni riporta tutti i suoi dolori e sentimenti in un suo diario, “poi in una notte diventa silenzio”.         Chiara P.

……….nella poesia è presente una metafora “la notte passerà” infatti la prigionia viene paragonata ad una lunga notte. Per far capire la stanchezza dopo tante sofferenze, c’è una similitudine “come un legno roso dal tempo”…..Camilla

…..questa bambina vuole credere con le poche forze che le sono rimaste nella bontà dell’uomo, ma “poi una notte sono diventata silenzio”.  Giulia

…..in molti versi si ripete “io credo nell’uomo, l’uomo non è ferocia, non è brutalità” Purtroppo le sue convinzioni vengono tradite dall’uomo….Chiara B

la poesia “Bambina” narra di una ragazza di soli 15 anni, che viene portata nei campi di sterminio; non sapeva dove si trovasse nè perchè fosse stata portata lì, continuava a ripetersi che l’uomo non è crudele, ma una sera diventa silenzio…..Anna

….quando ho iniziato a leggere quei versi, il cuore ha cominciato a battere forte e avevo un po’m di tristezza…..lei credeva, prima di morire, credeva negli uomini.   Giada

Questa poesia è molto bella, anche se molto triste.
I suoi versi raccontano di una bambina ebrea che, senza saperne il motivo, viene portata in un campo di concentramento e lì muore.
Prima però, riflette e pensa che l’uomo non è cattiveria.
Pensa che questo periodo passerà, come una lunga notte.
Pur avendo soltanto quindici anni, si sente stanca e vecchia.
Pensateci e raccontate tutto ciò a chi non sa cosa vuol dire soffrire.  Linda

 

Scuola Primaria “Madre Teresa di Calcutta” Romeno – Trento | Classe V 2010/11

 

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