Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

2 Coronavirus 1 La mia giornata senza scuola

Il virus doveva comparire nel 2022, così in questi giorni avremmo potuto andare sempre fuori, invece dobbiamo stare a casa. Così non va bene, uffa! Maledetto virus dei miei stivali!!! Ah…i compiti li possiamo fare e poi giochiamo: prima il dovere e poi il piacere. In questi giorni guardiamo la TV, leggiamo, possiamo giocare alla play station, io ce l’ho, ma ho solo due giochi. Thiago

Io e gli altri bambini non stiamo andando a scuola per il coronavirus gravemente pericoloso, tanto che si sta diffondendo in tutto il mondo.

Mi mancano i miei amici, ho soltanto la mia famiglia che mi sostiene tutti i giorni.

Per il mio compleanno ho ricevuto soltanto un pallone bellissimo e la torta.

Non si può uscire, solo in caso di emergenza come andare a fare la spesa o, se è urgente, andare in ospedale.

Stare a casa è bruttissimo, non posso fare neanche sport, non ho Skype, quindi è ancora peggio, però posso telefonare. Non posso pescare o giocare, perchà la maestra ci dà i compiti tutti i giorni, ma posso guardare dalla finestra il nulla, solo pattuglie di polizia che sorvegliano il quartiere. Per fortuna ho i giochi elettronici, è grazie a loro che sopravvivo e anche perchè mangio come un dannato. Francesco

(I seguenti temi sono stati svolti prima del decreto che impedisce i contatti sociali)

https://www.engiel.com/gif-buongiorno-estivo-9/

Mercoledì 4 marzo, me ne stavo chiuso in casa quando il mio papà è arrivato e mi ha proposto di andare a mangiare una pastina vicino al mare, ma non ne abbiamo trovate, allora siamo andati in spiaggia. Era bellissimo, però, sentire il mio piede appoggiarsi sulla sabbia: sembrava un’onda calma di granellini. Mi sentivo libero, ero veramente stanco di stare in casa.

In spiaggia ci siamo divertiti tanto.Abbiamo fatto una passeggiata e poi abbiamo giocato con tre bastoni, il mio papà era senza perchè lui ci diceva cosa dovevamo disegnare sulla sabbia. E’ stato bellissimo perchè prima ci ha fatto disegnare un fantasma ed io ho vinto. Poi abbiamo disegnato un castello. Il mio assomigliava ad una prigione, quello della mamma ad una chiesa, mio fratello ha disegnato un castello alla perfezione. Anche se ho perso mi sono divertito perchè non conta vincere, ma partecipare.

Quando stava calando il sole era tutto arancione, tranne una palla di luce: incantevole!

Siamo tornati a casa e avevamo la pancia vuota, allora papà è andato a comprare quattro pastine.

Quando è venuto il momento di andare a dormire, io ho pensato a tutto quello che abbiamo fatto e alle mie emozioni di quel giorno: felicità, libertà!

Questa giornata è stata super bella! Luca

 

La mia giornata senza scuola è un po’ noiosa.

Ogni giorno mi alzo, faccio colazione e dopo svolgo i compiti, dopo pranzo riposo un po’ e di pomeriggio faccio altri compiti con mia sorella, il giovedì e il venerdì un po’ di ripetizione di inglese. Quando la mia mamma è a casa dal lavoro, io mi metto in cucina e la lascio in pace a riposare.

Io sono felice di non andare a scuola, ma anche un poco triste perchè vedo poche volte i miei compagni e mi mancano tutte le maestre. Sono preoccupata per il coronavirus e vorrei che questo perido finisse presto così posso rivedere i le maestre e i miei compagni. Mi mancano tutti. Non posso neanche vedere i nonni e questa cisa mi rende triste.

L’unica cosa bella del coronavirus è che posso stare con la mamma, mia sorella e papà. Isabel

https://giphy.com/gifs/soccer-animal-penquins-12Vujj7Zh7dTPy

A me queste giornate senza scuola non stanno piacendo sia perchè ci sono tanti compiti per casa, sia perchè voglio giocare e rivedere i miei compagni.

Ogni giorno faccio i compiti, nel pomeriggio vado al patronato Sant’Ignazio a giocare a calcio con i miei amici. Quando gioco a calcio mi diverto e sto tutto il pomeriggio con i miei amici. C’è anche una bambina di nome Elisa che gioca a calcio con noi ed è forte. Verso le 18,30 torno a casa e mi faccioo la doccia mentre la mia mamma prepara la cena così quando ho finito di lavarmi trovo pronto in tavola.

Ora tutto questo è finito e le giornate sono ancora più noiose così, quando vado a letto a dormire, penso che un altro giorno è passato.

Questi giorni non mi piacciono: è meglio andare a scuola e rivedere i miei amici. Matteo

 

Rimanere a casa da scuola in questi giorni mi è piaciuto, ma preferisco andare a scuola, rivedere i miei compagni e studiare con le mie maestre. Penso infatti che lo studio è importante perchè ci può servire quando saremo grandi, come ad esempio l’inglese che è una lingua molto bella e utile.

La mia giornata senza scuola è composta dallo studio, due o tre orette in base ai compiti che le maestre ci hanno assegnato, poi pranzo e, nel pomeriggio vado a Sant’Ignazio a giocare a calcio con i miei amici, la sera torno a casa, mangio, guardo un po’ di TV prima di andare a dormire.

In questi giornio non ho mai visto  un mio compagno di classe, tranne mio fratello con cui gioco e studio. Dovete sapere che nella vita prima viene il dovere, lo studio, e poi il piacere, il gioco.

A me dispiace non vedere per tutti questi giorni i miei amici con cui a scuola mi diverto e questa cosa mi rende triste perchè quando posso giocare con loro mi diverto. Mi dispiace anche non vedere le mie maestre che sono state buone e non ci hanno dato tanti compiti per casa. Ora noi ci dobbiamo impegnare e fare il meglio che possiamo così impariamo molte cose perchè lo studio è importante. Riccardo

 

Angelina

Angelina

 

 

Angelina

 

 

 

 

 

 

 

Angelina e la sua famiglia

Dal 23 febbraio siamo a casa da scuola perchè l’Italia è stata colpita da una nuova malattia: il coronavirus. I miei genitori sono molto preoccupati perchè lavorando in ospedale vedono anche i primi contagiati fra i colleghi e molte persone di Venezia ricoverate.

Io non ho l’incubo della sveglia, posso andare a letto più tardi, guardare la TV, giocare con il telefono, leggere i libri. All’nizio ero molto contenta, ma poi con il passare dei giorni, mi sono mancati i miei compagni. Mi manca giocare in cortile a nasconprendi, a piera alta, con la corda, a muraglia cinese o in classe a dama, con le carte  e a shangai.

Speriamo che riaprano presto la scuola così potrò rivedere le maestre e i miei amici che mi mancano veramente tanto. Mai come in qesto momento ho desiderato la mia scuola! Aisha

Per tre settimane starò a casa senza scuola per colpa del coronavirus che è molto contagioso.

Per mia sfortuna le maestre ci hanno mandato i compiti, quindi ogni mattina li faccio seguendo tutti gli ordini.

Qualche volta aiuto la mamma a far giocare un bambino che abbiamo in affido che si chiama Adam ed è bravissimo. Sta in casa con noi dalle 10 del mattino fino alle 5 del pomeriggio il martedì e il giovedì. Con lui andiamo al parco dove trova tanti suoi amici dell’asilo oppure stiamo a casa a giocare ai “supereroi” o con il “play-doh”. Altre voltegioco con la mia amica Marta che ha un anno più di me, lei ha 10 anni, io ne ho 9 e siamo amiche da quando avevamo 3-4 anni. Con lei viaggio con la fantasia, ci inventiamo storie e ridiamo a crepapelle.

Oggi vado all’Accademia a Venezia, lì guarderemo tanti bei quadri e faremo una bella passeggiata per le calli della città. Sicuramente chiederò alla mamma di comprarmi un buon gelato. Maria

 

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