Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Gita a Padova 4: l’Orto Botanico

Il giorno 5 giugno abbiamo fatto una gita a Padova. Dopo aver visitato la Basilica del Santo, ci siamo recati all’Orto Botanico. Subito la guida ci ha indicato un imponente Platano Orientale, una pianta storica del 1600

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Si dice che la grande cavità dell’albero si sia formata a causa di un fulmine, invece, più realisticamente parlando, si sa che alcuni alberi tendono ad aprirsi. Qualche anno fa hanno spalmato, all’interno del tronco, una sostanza nera che protegge l’albero dalle malattie. La guida ci ha spiegato che questo albero continua a vivere grazie ai canali linfatici che si trovano verso l’esterno del tronco. Quando l’albero viene potato, bisogna scegliere il giusto modo e i giusti rami da eliminare per evitare che il tronco penda troppo sul lato destro.

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Platano Orientale – albero della pace

L’Orto viene chiamato “hortus cintus”,  nel passato fu recintato con un muro per evitare che i ladri rubassero  le piante medicinali, cosa che accadeva sempre più di frequente.

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porta nord-colonne con ananas

Oltre l’ingresso abbiamo visto numerose piante acquatiche dalle foglie idrorepellenti

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la goccia d’acqua non viene assorbita

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ninfee

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo osservato il Ginkgo biloba (foglia a due lobi) di genere maschile, ma con un innesto di ramo femminile. Il Ginkgo è un fossile vivente perchè la sua specie esisteva 150 milioni di anni fa.

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ginkgo biloba

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due lobi

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ramo femminile innestato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si intravedono i frutti sul ramo femminile, come piccoli grappoli di albicocche ancora verdi

La guida ci ha mostrato due piante carnivore: la dionea pigliamosche che, con i suoi peletti sensoriale fa chiudere la foglia catturando l’insetto e la sarracenia che con la sua sostanza viscida e una sottile peluria intrappola l’insetto che non può più risalire

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dionea pigliamosche

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sarracenia

 

 

 

 

 

 

 

 

la sarracenia ha foglie con opercolo perchè non penetri l’acqua

All’interno di una serra ottagonale c’è la palma nana di San Pietro. Questa palma, avendo però trovato un ambiente molto favorevole, è cresciuta moltissimo, circa 10 metri. Viene chiamata anche la palma di Goethe che la studiò e pensò, sbagliandosi, che in essa fossero presenti due tipi di foglie: chiuse lanceolate e a ventaglio. In realtà le foglie prima chiuse successivamente si aprono

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Nell’ottobre del 2014 è stato inaugurato un nuovo settore: “il giardino delle biodiverstà” con numerose piante di diversi ambienti: tropicale, desertico….. e così abbiamo visto la pianta del cacao, del caffè, la vaniglia, il banano…. e molte piante grasse

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pianta del caffè

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bacche di vaniglia

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banano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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piante grasse

La guida ci ha detto che l’Orto Botanico di Padova è il più antico del mondo e risale al 1545.

…..ma i fiori più belli li abbiamo visti in Prato della Valle

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IV gruppo: Hyblo, Camilla, Giada. Agnese, Tommaso.

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