Le Fate Giardiniere…ora Pasticcione

Il gatto Inverno G.Rodari

Giada

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche ramo
spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d’esser merli e passerotti.

Ludovica


Spiegazione della poesia “Il gatto Inverno”

Attraverso i vetri della scuola ho visto un gatto con le zampe dal colore della neve, come coda aveva un ghiacciolo e tutto il suo pelo era grigio come la nebbia.
-Oh mi scusi signora maestra! E’ vero, mi sono distratto! E’ il gatto che mi porta via i pensieri. Io li richiamo invano. Per me si sono impigliati in un albero spoglio o se li è portati via il gatto con la sua slitta per allegri sentieri. Zitti zitti ora si sono trasformati in merli e passeri.

Irene

Giulia

2 pensieri su “Il gatto Inverno G.Rodari

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