Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Il nostro spettacolo: “l’Oro del Reno”

Preparazione:

All’inizio dell’anno abbiamo visto il video dello spettacolo teatrale “l’Oro del Reno” che la maestra Caterina aveva fatto tanti anni fa con altri bambini. La maestra poi ci ha proposto di farlo anche noi e abbiamo detto di SI’, felici.

Durante tutto l’anno ci siamo divisi in due gruppi che si alternavano: il gruppo di teatro con la maestra Caterina, mentre con la maestra Anna si studiava Matematica o Italiano. E’ stata una preparazione faticosa, ma ci siamo molto divertiti a cantare, recitare, ballare.

Sin dall’inizio dell’anno siamo andati in un’altra aula-laboratorio dove abbiamo recitato imparando a scandire bene le parole e a fare la giusta espressione del viso. Certe volte era difficile e impegnativo.

Le prove alla fine dell’anno erano più divertenti perchè ormai avevamo ben imparato a recitare in tutte le scene.

Abbiamo fatto le prove generali alla scuola Giovanni XXIII. Ci siamo andati in autobus.

Tutto è stato bello, ma anche faticoso provare tutta la mattina.

Le mamme ci hanno procurato magliette nere, rosse e azzurre, servivano per i costumi della recita. La mamma di Marco ci ha procurato lo scudo e la spada d’oro e poi ci hanno portato anche una bella palla: l’Oro del Reno.

Gruppo: Angelina, Francesco, Matteo, Gaia P.

La storia:

C’erano una volta in Germania degli Elfi ai quali piaceva molto lavorare il metallo mentre cantavano. Le figlie del Reno, loro vicine, intanto custodivano l’Oro del Reno, nuotavano e cantavano nelle acque del loro fiume.

Mentre dormivano, ad un certo punto, arrivò l’ Elfetto Mime che si mise a cantare la sua melodiosa canzone. Le fanciulle lo prendevano in giro e Mime, offeso, si tuffò nelle acque, rubò l’oro e scappò via. Ma ecco che, all’improvviso, giunse il gigante Fafner che si impossessò dell’oro. Per fortuna gli Elfi lo recuperarono e Mime con esso forgiò delle armi invincibili che servirono a Sgfrido per liberare Brunilde dall’incantesimo di suo padre Wotan, re del Walhalla.

 

Brunilde, infatti, una valchiria disubbidiente e ribelle, aveva ricevuto una severa punizione da suo padre Wotan: avrebbe dormito fino a quando un principe coraggioso non l’avesse svegliata e sposata.

Alla fine, Brunilde sposò Sigfrido e l’elfetta sposò Mime.

Gruppo: Giulio, Isadora, Maria, Kevin, Gaia B.

i personaggi:

Gli Elfi e le Elfette , sono vestiti di nero, il loro compito è battere il metallo per forgiare armi. Fra loro c’è Mime, un Elfetto dispettoso, permaloso e si arrabbia facilmente infatti ruba l’oro perchè le figlie del Reno lo prendono in giro.

E poi c’è l’Elfetta innamorata che, alla fine della storia, sposa Mime

 

Le figlie del Reno sono in azzurro per ricordare l’acqua del loro fiume, custodiscono l’oro e lo difendono con le loro voci in coro.

 

Wotan è un padre severo. Di lui si sente solo la voce grossa e squillante. Wotan punisce Brunilde per le sue disubbidienze: la fa addormentare finchè un principe coraggioso, Sgfrido, superando fiamme alte come montagne, non la liberi dall’incantesimo.

Le valchirie sono figlie di Wotan, indossano un abito rosso fiamma. Anche Brunilde è una valchiria, ma è ribelle e non ubbidisce mai a suo padre Wotan, ad esempio, invece di fare la guardia ai cancelli del Walhalla, gioca a freccette.

Fafner è un gigante cattivo. Indossa un abito nero e un manto blu con un lungo strascico, ha un copricapo con due enormi corna. E’ prepotente e ruba l’Oro all’Elfo per sconfiggere il Walhalla.

 

Sigfrido è un eroe che affronta le fiamme per raggiungere Brunilde nella rupe, prigioniera di un incantesimo, la sveglia e poi la sposa.

 

Gruppo: Marco, Aisha, Leonardo, Giulia, Arianna

Lo spettacolo:

Giovedì 31 siamo arrivati alla scuola Giovanni XXIII ed eravamo molto emozionati perchè avevamo il nostro primo spettacolo.

Alcuni avevano la sensazione di essere troppo timidi, altri erano spaventati e preoccupati perchè avevano il pubblico di mamme e papà lì davanti, ad un bambino scappava tanto la pipì.

Abbiamo fatto le ultime prove che sono andate bene. Sono arrivati i genitori e lo spettacolo è cominciato con la prima canzone: “batti batti”. Poi ci sono state tante altre canzoni: “l’oro del Reno. le figlie del Reno. Amici amici. Mime e Sgfrido. Grazie Wotan”. Naturalmente, abbiamo anche recitato e ballato.

Tutto è andato bene sia nel primo che nel secondo spettacolo. Quando abbiamo finito, ci sentivamo felici.

Siamo tornati a scuola in autobus, abbiamo fatto il pranzo al sacco, giocato in giardino e disegnato.

Gruppo:Irene, Luca, Riccardo, Thiago.

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