Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

IL PASSATO CHE RITORNA 1

GLI  EX  FOLLETTI  DI  V C  CONTINUANO  A  FAR  PARLARE  DI  SE’

LE  MIE  SCRITTRICI  IN  ERBA  HANNO PARTECIPATO  AD UN  CONCORSO  SU  VENEZIA, UN  BEL  GRUPPETTO  E’  STATO  SELEZIONATO  ED….

ECCOLE….HANNO VINTO!!!

 

LINDA  MONICA  CAMILLA  ALESSIA  GIULIA  REBECCA

CAMILLA  MI  HA  MANDATO  IL  SUO  BEL  TEMA:

Venezia: secoli di storia e meraviglie alle sue spalle. È una piccola grande città dal cuore di vetro. È da maneggiare con cura. Fin da subito ha voluto farci capire che avrebbe accolto qualsiasi persona a braccia aperte, quando si è sviluppata per offrire la salvezza dai barbari alle città vicino a lei.

Io vivo a S. Elena. Qui si può correre e saltare liberamente tra le piante, infatti è il posto più verde della città. Ci sono pochi negozi, questo è vero, ma c’è l’essenziale per vivere.

A Venezia mi piace passeggiare tranquillamente guardandomi intorno, magari con un adulto che possa spiegarmi e raccontarmi qualcosa sulla nostra città che ancora non so. La mattina e la sera mi piace osservare le albe e i tramonti dai meravigliosi colori che hanno come sfondo le isole della laguna con l’acqua che si veste dei raggi del sole nascente o morente.

Questo lo lascerei così com’è. Vorrei, però, più tranquillità: ci sono veramente troppi turisti che affollano le calli e i mezzi di trasporto. Noi Veneziani vorremmo una parte dell’anno per stare a contatto con la nostra città perché in alcuni momenti ci sentiamo come se qualcuno entrasse e uscisse continuamente dalla nostra casa. A voi lettori piacerebbe? Inoltre servirebbe un po’ più di rispetto, dai turisti e dai Veneziani indifferenti agli altri, che lasciano immondizie dappertutto…

Venezia è visitata da tutto il mondo perché è unica: è sui canali, non c’è il pericolo delle macchine, è bellissima e ha anche delle eccellenze gastronomiche come il carciofo violetto a Sant’Erasmo e l’ottimo pesce.

Purtroppo, per il costo della vita troppo alto o per mancanza di lavoro che non sia legato al turismo, la città si sta un po’ alla volta spopolando: siamo attorno ai cinquantamila abitanti, destinati a diminuire sempre di più. Sì: sembra questo il triste futuro di Venezia, meno abitanti e più turisti, ma non ci si può basare solo sul turismo per andare avanti! Anche perché sono tutti concentrati a Piazza San Marco e al Ponte di Rialto quando invece ci sono molti altri posti interessanti che vengono ignorati o quasi in confronto. La chiesa della Salute e del Redentore sono un esempio. Entrambe sono state costruite come ringraziamento alla Madonna per averci liberati dalla peste.

Da tutto ciò deduciamo che Venezia è una città a misura di turista, ma mi piacerebbe che diventasse la capitale della pace perché per molti secoli c’è stato un intreccio di culture straordinario: Ebrei, Armeni, Tedeschi, Turchi, Greci. Il nostro dialetto si è ispirato anche alle loro lingue.

Con questo tema, misto di dolore e speranza per una città migliore, spero di aver attirato e soddisfatto la curiosità dei lettori.

MERITAVA  PROPRIO  UN  PREMIO! VERO?

 

( ASPETTO  GLI  ALTRI  TEMI…)

I  NOSTRI  ELFETTI  DIVENTERANNO  COSI’  BRAVI!!!

 

2 pensieri su “IL PASSATO CHE RITORNA 1

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