Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Le avventure di Gobius V VI VII VIII

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V Gabbiani
Che dire poi dei gabbiani così belli nel loro volo elegante, ma sgraziati nel verso acuto e sgradevole? Certo, per dimensioni, non potevano essere paragonati al grande uccello che passava in quel momento sulla sua testa con un assordante RROOAARR: – E’ un aereo! gli suggerì una sogliola piatta piatta sul fondo sabbioso della laguna. Gobius era vicino all’aeroporto.

VI Turisti
Continuò a nuotare finchè non vide un bel po’ di pesci, in comitiva, in visita a Venezia. Si mise al loro seguito, ma fuggì via proprio quando sentì nominare il mercato del pesce di Rialto: terribile spettacolo!

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VII Acqua sporca
Gobius nuotò, nuotò e nuotò ancora, ma l’acqua si faceva sempre più cattiva e unta: irrespirabile! Dov’era finito il nostro pesciolino? Nel Canale dei Petroli con le sue grosse navi che lo attraversavano. La laguna lì era profondissima, procedendo nella direzione indicatagli da una elegante garzetta, Gobius sentiva ora il profumo del mare e l’acqua si era fatta più fresca. Tutto procedeva bene, ma…ad un tratto…un terribile suono di sirena precedette l’arrivo di una enorme petroliera che sollevò una densa nuvola di fanghiglia sbattendo di qua e di là il povero pesiolino che fu lanciato lontano.

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VIII U.S.S.L. (Unità Sanitaria Sub Lagunare)
Gobius fu sbattuto dalle onde girando e rotolando fino a sentirsi ubriaco…Venne in suo aiuto una ormai esperta dottoressa medusa che gli spiegò quanto gli fosse successo: situazione n 7, cioè svenimento da onda violenta. Gli spiegò poi tutti i gradi di svenimento in mare, dal mancamento per fame, al pericolosissimo lancio di sassi da parte di bambini. Gobius non era in pericolo, al mattino seguente sarebbe stato dimesso dall’Ospedale al Mare.

 

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