Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

L’isola del tesoro…recensione

 

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Il libro che abbiamo appena letto, L’isola del tesoro, è stato scritto da Robert Louis Stevenson.    Questo romanzo narra la storia di un ragazzo di nome Jim che vive un’avventura da pirati; grazie ad una mappa dell’isola del tesoro, egli parte con un equipaggio organizzato da un conte; fra i membri dell’equipaggio, qualcuno complotta un ammutinamento. Quando la nave arriva sull’isola, i buoni dovranno fare molte battaglie contro i cattivi, alla fine, però, vincono i buoni che trovano il tesoro e con la nave tornano a casa: in Inghilterra.                                        I personaggi di questo racconto sono: Jim il protagonista; Billy Bones, molto importante perchè è da lui che hanno preso la mappa; Long John Silver il capo di tutti i marinai che hanno partecipato all’ammutinamento; il conte e il dottore che hanno organizzato la nave con l’equipaggio.                                                                                                                                   Il personaggio che mi ha colpito è Long John Silver, perchè è sempre sicuro di ciò che fa, ti può ingannare facilmente parlandoti da “vero” amico, anche se, quando si arrabbia, può diventare più spietato e feroce di uno squalo. Il suo aspetto lo fa sembrare un vero e proprio lupo di mare: una delle sue guance è sfregiata, sul viso ha lividi violacei, la sua gamba è amputata fino all’anca, ecco perchè ha la gamba di legno e usa le stampelle per camminare meglio e, sulla spalla, porta il pappagallo Flint che sempre ripete ” pezzi da otto!”.                       Un episodio che è stato particolarmente magnifico, per me, è la battaglia fra Jim e Israel Hands. Un incontro emozionante anche se un po’ troppo sanguinario, ma a me piacciono tanto questi episodi cruenti. Praticamente Hands aveva nascosto un pugnale nella giacca in modo da poter uccidere Jim inaspettatamente, ma Jim già lo sapeva perchè aveva sbirciato le mosse del nemico; quando il pirata fece per uccidere il ragazzo, lui si scansò e, dato che erano a bordo dell’Hispaniola, il timone arrivò sul petto dell’avversario in modo da renderlo quasi ko….ma si riprese, afferrò il suo pugnale, che era caduto a terra, e si diresse verso Jim, zoppicando perchè, in una precedente lotta contro un compagno, si era ferito ad una gamba. Jim prese la pistola, sparò…..Hands cadde in acqua, privo di vita e presto sarebbe diventato la merenda di qualche “pesciolino” affamato.                                                                                     Questo romanzo mi è piaciuto perchè è avventuroso ed emozionante e anche perchè mi ha dato la capacità di immaginare e vedere certe scene come se fossero realtà, è stato un romanzo diverso dai soliti, più difficile da finire, in compenso ho viaggiato nella fantasia.             Mi è piaciuto leggere sul kindle perchè è un’esperienza nuova che non capita tutti i giorni ai bambini della nostra età, anche se preferisco leggere i romanzi in carta, infatti con il kindle, di sera, viene il mal di testa.

2  Rebecca

 

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