Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Nonni

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MIA NONNA VITTORINA

Mia nonna Vittoria è la mamma di mio papà e abita a Pellestrina dove sono abituati a dare dei nomignoli, ecco perché tutte le persone che la conoscono la chiamano “Vittorina”.

Non è molto alta, ha i capelli rossi come le ciliegie e ci tiene molto ad averli in ordine, infatti una volta alla settimana viene una ragazza a metterle i bigodini.

E’ un po’ “in carne” perché a lei piace molto preparare buoni pranzetti e……mangiare.

Quando è a casa indossa spesso abiti molto comodi, perché è sempre in movimento e ha l’abitudine di rimboccarsi le maniche per mettersi al lavoro. Però quando deve uscire non le mancano mai gli orecchini. Lei crea anche i centrini di merletto con il “tombolo”, che è un’antica tradizione veneziana.

Insomma, la mia nonna è una gran lavoratrice e occupa sempre il suo tempo libero. Però io sono triste perché vado poche volte a casa sua: abito al Lido e sono molto impegnata fra i compiti di scuola e la danza, ma la sento molto per telefono e mi chiede sempre quando vado a trovarla.

Mio papà ha una famiglia piuttosto numerosa, ed io ho molti cugini ed è molto bello quando ci troviamo tutti a casa della nonna, in una lunga tavolata e lei prepara la sua specialità: il pasticcio di pesce.

La mia nonna è molto dolce con me, forse perché mi vede anche poco.

Lo scorso mese è dovuta andare in ospedale ad operarsi e mi è dispiaciuto molto, così sono andata a trovarla. Mi faceva un po’ di tristezza vederla soffrire e ho pensato che il tempo passa anche per i miei nonni: mentre io cresco, loro purtroppo invecchiano.

DA GIULIA PER LA MIA NONNA♥

Il mio nonno si chiama Renzo e ha ottantun anni, gioca a tennis e gestisce un’officina con mio zio che si chiama Giovanni. Mio nonno è sempre in movimento e ogni settimana mi accompagna a voga. Io vado spesso a salutarlo a casa, ma a volte trovo solo la nonna. Mio nonno è magrolino e ha i capelli brizzolati; indossa sempre la camicia e usa gli occhiali con montatura rettangolare. Mio nonno adora il calcio e guarda tutte le partite alla TV. Il nonno è sempre gentile e scherzoso, ma quando si arrabbia fa sul serio e diventa un po’ severo, ma poi torna a scherzare e a ridacchiare! Ecco il mio super nonno; non lo vorrei mai perdere perchè lo adoro e perchè è super! Il mio nonno è molto speciale e chi ha un nonno come il mio spero sia molto orgoglioso!!! Adoro il mio super nonno!   Francesca1La mia nonna è molto simpatica. Porta occhiali che le fanno sembrare gli occhi grandi e luminosi, ci ospita sempre a pranzo dopo la scuola, tutti a mangiare e dopo…….compiti! A questo punto attiva la modalità pazienza e, finiti i compiti, si beve un bel tè caldo, la nonna indossa vestiti dai colori scuri e quando va a spasso non le manca mai il suo zainetto. Quando trova un momento di tranquillità si sdraia sul divano, poggia sul cuscino il suo capo castano scuro a sfumature chiare, bevendo il caffè. Senza la nonna non saprei come fare!! Lei mi dà il tempo per divertirmi, rilassarmi, studiare e imparare.  Ludovica

3Quando ero piccola, giocavo spesso con la nonna materna Maria. Aveva i capelli bianchi e lisci. Sul suo dolce viso, appoggiati al naso, c’erano gli occhiali. Ai piedi calzava scarpe nere con un tacchetto, queste stavano molto bene con i vestiti rossi che le piacevano tanto. Era molto gentile. Insieme mettevamo il profumo ai fiori finti del soggiorno, lo ricordo bene. Stava spesso a casa, ma andava a fare anche delle passeggiate e noi due ci divertivamo molto, chiacchierando tranquillamente. Quando qualche bottone si staccava, lei lo ricuciva al giacchettino o alla camicia con me accanto che la guardavo incuriosita. Alcune volte facevo dei disegni con i pennarelli e li mostravo alla mamma e alla nonna ed entrambe sorridevano contente. Era anche molto simpatica e stavamo molto bene insieme. Quando il cucù funzionava, andavamo a vederlo, io e lei, perchè sapeva che mi piaceva tanto.

Mi piaceva davvero molto stare in sua compagnia.  Camilla

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L’altro giorno, con la mia classe, siamo andati dai vecchietti a regalar loro un po’ di felicità.       Nei giorni precedenti avevamo preparato due canzoni e una danza che non erano niente in confronto a più di cento bigliettini da dare ad ognuno dei vecchietti. Entrando dal cancello che ci portava al primo edificio, abbiamo visto un orto dove lavoravano i vecchietti, dopo abbiamo visto una serra, quindi siamo giunti allo Stella Maris. Siamo andati dai primi vecchietti e un gruppo di noi ha iniziato a ballare. Le educatrici si sono messe a ballare a ritmo e una vecchietta, alla quale era morto il gatto, aveva un gattino di peluche e lo faceva ballare anche lui, come le educatrici, a tempo e a me mi veniva da ridere.

Dopo il ballo una canzoncina molto vivace ha rallegrato i nonnini e ancora le infermiere si sono messe a ballare come se fossero a casa ad ascoltare la musica e dopo….ancora un’altra canzoncina. Per finire abbiamo dato in giro i nostri bigliettini. All’ultimo piano abbiamo fatto le stesse cose e un vecchietto dirigeva il coro, alla fine del canto il vecchietto si è commosso. Uno aveva fame e si lamentava, un’altra voleva andare da suo nipote che era a casa e allora l’infermiera le ha detto che ci sarebbero andati più tardi. Alla fine siamo usciti a far merenda e abbiamo visto molti pesci rossi e uno bianco nella vasca. Anche se non è stata una vera e propria gita mi sono divertito ugualmente tantissimo. Orfeo

Cari nonni

Cari nonni siete preziosi

anzi direi che siete favolosi,

con pazienza e tanto amore

state con me tutte le ore,

tornate bambini per giocare

ma mi sapete anche guidare.

Vi voglio un bene senza confini:

un grosso bacione ai miei cari nonnini!

R. Sabatini

Nonno, pupo e l’aquilone Anna Maria Strina

Un vecchio s’aranchella cor bastone
in mezzo a un prato, accosto a un innocente
che fissa l’occhi ar celo e allegramente
slonga un filo che regge un aquilone.
Nonno, che cià ner còre ‘n’affrizzione,
lo segue co tutt’antro ne la mente.
E pupo che te fa? Improvvisamente
molla la presa, poi co convinzione,

scansannose dall’occhi un riccio biondo
inzegna l’aquilone e a bruciapelo
dice, guardanno co un soriso er nonno:

Quello l’ho usato come cartolina.
Ciò scritto sopra: a l’Angeli der cèlo,
tanti bacioni a nonna Carolina”.

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Lo scorso venerdì abbiamo fatto un’uscita con la classe allo Stella Maris e al San Camillo, perchè era la festa dei nonni e, visto che gli anziani non hanno più visite, siamo andati noi a portare un po’ di quella gioia che provavano quand’erano bambini e non certamente in sedie a rotelle.

Andando allo Stella Maris abbiamo visto un meraviglioso giardino, molto organizzato e bello, con pavoni, cavalli, capre e galline e tanti spazi verdi per le passeggiate in compagnia. Io credo che la cosa che piaccia di più ai vecchietti sia lavorare con la terra; là c’erano mille verdure di ogni tipo in vasconi di terra posizionati su tavoli a misura di sedie a rotelle.

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In questo ospedale abbiamo fatto una danza e due canti, alcuni fra gli anziani si sono commossi e altri si sono messi a cantare, devo dire la verità…mi facevano tristezza, avrei voluto abbracciarli e dar loro un bacio per incoraggiarli. Non so perchè non l’abbia fatto, forse perchè succede quando sei triste e non sai come reagire.

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Allo Stella Maris ho anche visto una signora, che si chiama Neyr, che mi invitava sempre a casa sua quando mia mamma non c’era, per me era come una nonna e vederla in quello stato mi faceva più male di quanto stesse lei, non riusciva a parlare e quindi mi ha fatto un sorriso, per me era già molto. Alla fine dei canti e della danza abbiamo donato un bigliettino a tutti perchè si sentissero importanti e ricordassero i loro nipoti.

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Poi siamo andati al San Camillo dove c’erano degli anziani più malati. abbiamo visto una vecchietta che aveva arredato la sua stanza con dei mobili che forse le ricordavano sua figlia e la sua casa.

Poi siamo usciti, abbiamo fatto merenda e ce ne siamo andati via vittoriosi per aver portato felicità a qualcuno più infelice di noi.

Questa esperienza mi è piaciuta un sacco!!!  Hyblo

 

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La super nonna: Martina e Anna

 

 

4 pensieri su “Nonni

  1. Orfeo

    Hyblo, mi è piaciuto un sacco il tuo tema, ti è riuscito bene nonostante avessimo parlato mentre lo scrivevamo e comunque mi hai quasi fatto commuovere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Orfeo

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