Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Oggi inventiamo noi…..

da Google

La fiaba: il castello stregato

 

Un tempo lontano c’era un principe che aveva un castello bellissimo, ma siccome era stregato, lo abbandonò, da quel giorno più nessuno osò entrarvi.

Parecchi anni dopo un cavaliere passò per il bosco, gli venne l’idea di salire sopra un albero altissimo e da lì vide proprio quel castello. Curioso, decise di entrare in qualche modo: prese una corda, fece una scala e, piano piano, si arrampicò.

Quando arrivò alla finestra vide una principessa bellissima dai lunghi capelli d’oro. Subito fu colpito dalla freccia dell’amore e la baciò. All’improvviso la bella principessa si trasformò in un’orribile strega, troppo tardi, quel bacio al veleno lo addormentò portandolo quasi alla morte.

In quel momento passò, vicino al castello, una fanciulla che aveva la dote di riconoscere i pericoli: capì dunque che in una prigione di quel castello un cavaliere stava morendo.

La giovane entrò usando la stessa scala di corda e cercò la chiave delle prigioni. Sempre con i suoi poteri la trovò facilmente dietro i libri della biblioteca. Finalmente aprì la cella dove era rinchiuso il cavaliere e con un bacio lo salvò. Ma ecco sopraggiungere la terribile strega. Il coraggioso cavaliere prese la sua spada e con un colpo secco le tagliò la testa.

I due si innamorarono a prima vista, si sposarono e vissero felici e contenti.

Riccardo, Kevin, Luca, Marco.

 

La leggenda del Paradiso

 

Un tempo il Paradiso era un bel prato fiorito con tanti fiori colorati e profumati. Quando gli animali o le persone morivano venivano accolti in quel prato. Lì potevano giocare con le giostre tutte colorate e rivedere i parenti ancora vivi. Lì c’era Gesù e Dio che offrivano una vita più bella.

Ora quel prato fiorito è diventato il Paradiso dove puoi vivere un’altra vita più bella e tranquilla, dove non c’è la guerra. Quando si va in Paradiso ci si sente meglio perchè c’è Gesù che ci aspetta.

Se non ci si comporta bene si va in Purgatorio, se si fa la guerra si va all’Inferno.

Noi speriamo di andare tutti in Paradiso

Isabel, Eleonora, Matteo, Freancesco.

 

La favola: gli animali del bosco

 

Vivevano nel bosco un gatto, un coniglio, una farfalla, un orso e un cerbiatto. Questi animali erano molto amici.

Un giorno, mentre giocavano a nascondino, un ramo di un albero si spezzò e cadde sopra la testa dell’orso. Il cerbiatto con le sue corna spostò subito il ramo e l’orso lo ringraziò, in cambio gli diede un po’ del suo miele che il cerbiatto mangiò con gusto.

Ricominciarono a giocare a palla, ma questa finì proprio dentro la tana del coniglio, che riportò con gentilezza. Gli animali gli chiesero scusa per averlo disturbato e lo invitarono a giocare con loro.

Poi arrivò anche il gatto Tino, subito dopo la farfalla Lea che chiese agli animali cosa stessero facendo e gli animali la invitarono a giocare a palla. A sera gli animali si salutarono e ognuno ritornò alla sua famiglia.

Quel giorno gli animali si divertirono molto.

Questo ci insegna che non bisogna litigare con gli amici e che dobbiamo aiutarci perchè così è più divertente, siamo felici e stiamo molto bene insieme.

Irene, Angelina, Arianna, Gaia P.

 

La fiaba: la sirena Stella

 

Un tempo lontano, in un mare pieno di pesci brillanti, viveva una sirena di nome Stella con il suo papà tritone. Stella aveva i capelli lunghi di un bel rosso brillante e un corpetto viola scintillante con conchiglie azzurre.

Un giorno, mentre stella nuotava serena nel mare blu, incontrò un polpo che si era spezzato un tentacolo. Il poverino cercava aiuto e Stella provò a salvarlo, ma non sapeva come fare, allora chiese aiuto al suo papà, ma lui non ne volle sapere niente perchè una volta quel polpo lo aveva quasi stritolato.

Stella, ubbidiente, se ne andò.

Passarono gli anni e Stella divenne più grande. Un giorno, in giro per il mare, incontrò un giovane tritone che cercava moglie e chiedeva a tutti chi fosse la sirena più bella e brava a nuotare. Quando vide Stella se ne innamorò e le chiese se voleva sposarlo. Il suo babbo le disse di pensarci bene, ma alla fine i due giovani si sposarono.

Per il suo matrimonio il tritone ricevette in dono dai pesci del mare un tridente molto potente, anche Stella lo desiderava tanto. Fu così che il suo papà, mentre dormiva fra gli scogli del mare profondo, le mise accanto un piccolo tridente di gomma. Quando Stella si svegliò, urlò per il disappunto: voleva un bel tridente come quello del tritone, non uno piccolino e per di più di plastica, che inquina i mari. Allora il suo papà, di nascosto, tirò fuori il vero tridente e lo posò sul letto di Stella. Quando la sirena lo vide gridò dalla gioia.

La sirena e il suo sposo si vollero molto bene, ebbero un figlio che chiamarono Ondino e vissero per sempre felici e contenti.

Isadora, Aisha, Gaia B

 

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