Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Relazioni di gruppo: la fattoria

NOI:

Asini e cavalli

Quando siamo arrivati alla fattoria ci siamo cambiati le scarpe e messo gli stivali per andare a vedere gli animali, infatti c’era molto fango.

Siamo usciti e abbiamo visto due asini maschi in un recinto. Li abbiamo accarezzati e abbiamo dato loro da mangiare erba. Poi siamo andati dai cavalli, abbiamo dato da mangiare anche a loro l’erba fresca. Abbiamo visto una cavalla di nome Ursula, era di colore giallo scuro. Marietta è una cavalla nera e molto alta.

Matias, l’esperto, ci ha dato alcuni consigli e spiegazioni: non devi mai stare dietro ai cavalli perché potrebbero darti un calcio. Prima di accarezzare i cavalli devi farti vedere e annusare. Ai cavalli serve tanta acqua da bere al giorno e mangiano, sempre al giorno, 30 chili di fieno. Per addestrare i cavalli, solo per tirare un carretto, ci vuole un mese e serve tanta pazienza. I cavalli della fattoria vengono lasciati liberi di vivere e nessuno li obbliga a modificare il loro carattere. Invece a quelli del galoppatoio fanno imparare la tecnica del trotto, galoppo, salto degli ostacoli e non gli fanno esprimere la loro personalità.

Angelina, Irene, Marco, Eleonora.

Galline e pulcini

Facendo il giro della fattoria, abbiamo visto le galline con i pulcini che erano molto piccoli.

Le galline, per vivere bene, devono stare in spazzi molto grandi, però di sera le mettono dentro le gabbie perché ci sono le volpi, pericolosi predatori. Le galline sono ovipare. Covano le uova per 21 giorni e, quando covano, il loro corpo diventa più caldo e più “cicciotto”. I pulcini stanno vicino alla loro mamma: così da grande sapranno covare e le galline insegnano loro a raspare il terreno per prendere i vermi. Le galline non hanno i denti, hanno due stomaci, uno ha il compito di triturare il cibo, si possono trovare anche sassolini che aiutano la triturazione. Ai pulcini, se urliamo, il cuore batte tanto perché hanno un cuoricino minuscolo e prendono facilmente paura. La gallina più forte spesso becca le galline più deboli, la più debole di tutte non becca nessuno e si fa beccare da tutte. I galli lottano per avere la gallina più bella.

Abbiamo visto anche un tacchino molto vanitoso, infatti camminava facendo la ruota. Lì vicino c’era anche una faraona che aveva sulle piume grigie del corpo tanti puntini bianchi. La faraona era molto più piccola del tacchino ed era grande quasi come una gallina.

Quando siamo andati a mangiare nel salone, abbiamo visto due ochette che erano state covate da una gallina, infatti spesso le oche abbandonano le uova. Noi le abbiamo prese in braccio: erano morbidissime.

Riccardo, Matteo, Giulia, Gaia P.

Conigli e capre

Quando siamo andati alla fattoria “Il Rosmarino”, abbiamo visto molti animali. Noi parleremo dei conigli e delle capre.

Quei conigli, di 4 mesi, erano di colore nero e bianco con il pelo molto morbido. Erano chiusi in una bella gabbia grande sennò, di n otte, le volpi possono mangiarli Ora sappiamo che i conigli sono socievoli e si possono addestrare. I conigli sono mammiferi e quadrupedi. La mamma, prima di partorire, si strappa il pelo per preparare un nido caldo e soffice.

Le capre hanno le pupille orizzontali perché così possono controllare uno spazio molto ampio, infatti sono animali predati e quindi molto attenti ai pericoli, inoltre, siccome sono animali di montagna, con le loro pupille orizzontali, riescono a distinguere meglio rocce e spuntoni.

Quel giorno le capre saltavano perché erano agitate, una saltava sopra la schiena della mamma. Certe capre non avevano le corna perché si erano spezzate facendo lotta.

Giulio, Luca, Leonardo, Kevin

 

 

 

 

Il pane

Alla fattoria “Il Rosmarino” abbiamo fatto, come esperienza, il pane. La nostra guida si chiamava Alessia e ci ha spiegato che esistono molti tipi di cereali: mais, avena, grano, orzo… e il farro monococco che è il padre di tutti i cereali. Ha detto che “cereale” deriva da Cerere, la dea che custodisce le messi e protegge i raccolti. Una volta le spighe erano molto più alte di oggi, però, quando c’era vento, si piegavano e dopo ammuffivano. Ora sono state modificate e sono più basse.

Poi Alessia ha preso tutti gli ingredienti per fare il pane: lievito, farina, acqua tiepida, zucchero, sale. In una ciotola ha messo l’acqua con il lievito e lo zucchero, in un’altra la farina con il sale. Il lievito è formato da piccolissimi organismi che sono vivi e hanno bisogno di mangiare allora si nutrono dello zucchero. Alessia ha impastato poi tutto e ci ha consegnato un po’ di pasta a testa. Ci ha fatto vedere i movimenti e noi abbiamo fatto come lei ha detto. Formate delle soffici palline, con uno stampo abbiamo dato alla pasta la forma della tartaruga. I panini sono rimasti a lievitare e poi sono stati cotti, ma quando li abbiamo mangiati erano tanto duri.

Gaia B, Maria, Isadora, Arianna.

E poi…..tutti artisti!

 

 

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