Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Tema: quella volta sono stato veramente felice

Una mattina sono andata a Ca’ Del Moro a fare una gara di atletica.

Correvo come una scheggia e il papà mi è corso dietro. Sono partita da Ca’ Del Moro e poi ho passato il cancello di entrata. Siamo arrivati fino ai coni che ci davano il via.

Io sono arrivata per ultima, ma hanno dato il premio a tutti: un San Martino di cioccolata.

Sono stata felicissima e la prossima volta che parteciperò, vorrei fare una corsa molto più lunga e non voglio che il papà mi corra dietro

Angelina

http://francesca-tortedecorate.blogspot.com/2012/09/gemelli.html

Quando ero piccolo ed ero solo un seme, me ne stavo dentro una pancia tutta piena d’acqua e stavo bene.

Passando i mesi, da un seme sono diventato un piccolo e raggomitolato essere vivente, però vedevo un altro uguale a me che tirava calci e mi faceva male.

Il giorno 19 aprile a me sembrava che qualcuno stesse fcendo male al nostro mondo pieno d’acqua. Ad un certo punto sbucò una luce e delle mani che stavano prendendo il mio amico. Le mani, poi, hanno tagliato un cordoncino e liberato il mio amico.

Le grosse mani hanno preso anche me e quando sono uscito ho visto un mondo enorme: ecco, mia madre mi aveva portato al mondo! Pesavo 1Kg e mezzo: ero come una piuma.

I dottori mi hanno avvicinato alla guancia della mamma e piangevo come un matto. Avevo anche scoperto che quello uguale a me era mio fratello Matteo e io ero Riccardo.

In questo giorno sono stato felicissimo perchè la mia mamma mi aveva portato al mondo.

Adesso ho 9 anni come mio fratello gemello.

Riccardo

https://maestrapam.wordpress.com/2017/11/10/imparare-linglese-con-le-gif/

Un giorno ero a scuola, la materia mattutina era inglese. Abbiamo fatto una verifica, finita, la maestra Caterina ce l’ha corretta: io avevo preso dal 7 all’8. Ero feclicissima: finalmente un bel voto! Ero così felice che non riuscivo a dire una parola e non vedevo l’ora di uscire da scuola per riferirlo a tutti: nonna, mamma e papà. Quando sono uscita, sono corsa dalla nonna e le ho comunicato la notizia. La nonna era così felice che l’ha detto subito al nonno. La mamma è stata ancor più felice di me, tanto che non riusciva a contenersi.

In quel momento ho capito che non bisogna arrendersi e che ce la puoi sempre fare.

Eleonora

 

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