Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Una lezione di Yoga

UN’AVVENTURA STRAORDINARIA NELLA LAGUNA DI VENEZIA

(leggi e completa)

Cari ragazzi, questa lezione di yoga ci porterà a rivivere la bellissima gita in barca fatta nella laguna nord, con capitan Fabio e Filippo. Come dei veri lupi di mare, dunque, esploreremo la laguna percorrendo con molta fantasia l’itinerario della gita.

Tutti a bordo!

Siamo su una bella e comoda barca a motore, è un pomeriggio soleggiato, ma spira un vento piuttosto freddo. In laguna si vede qualche caorlina (_____________________)                            con i vogatori che si esercitano per le regate, più lontano alcune vele spinte dal vento.

L’itinerario cambia un po’, prima tappa oggi Sant’Erasmo, l’isola dei campi coltivati e degli orti di Venezia.

“Guardate quegli isolotti con erbe alte, non sono vere e proprie isole, si chiamano …ditemelo voi che siete esperti!” (____________________) Là in fondo un airone cenerino prende il volo.

Che confusione in cielo: uno stormo di gabbiani che fanno volo acrobatico.

Oh! Guardate quanti pesciolini ci seguono guizzando sulla scia della barca, ma …il primo con gli occhi un po’ sporgenti, è proprio _____________________ con i suoi amici.

“Ciao Gobius, vieni con noi?”  Bene, avremo compagnia!

Eccoci alla prima tappa: S. Erasmo spiaggia, tutti giù a piedi nudi! Quante belle bivalve e quanti gasteropodi, c’è anche qualche crostaceo ( ______________________________).

Ora faremo un bel gioco per sgranchirci le gambe. Il mare ci ha fatto un regalo che servirà per il gioco: una bella conchiglia a ciascuno, attenzione, danzeremo liberamente quando inizierà la musica, e allo stop ci sarà lo scambio della conchiglia con il compagno più vicino!

Prima che la danza riprenda, vi scriverete un messaggio reciproco sulla schiena. E adesso via alle danze, divertitevi!

E’ giunta l’ora di continuare il viaggio, direzione Murano, Burano, Mazzorbo!

Ma…all’improvviso si alza un forte vento e arrivano dei nuvoloni neri, in pochi minuti scoppia un uragano, la barca sembra scivolare sulle montagne russe perché ci sono delle onde altissime. Tra fulmini e tuoni i nuvoloni neri si rincorrono, cielo e laguna sono scuri e minacciosi! Piove a dirotto, Gobius e gli altri pesci guizzano davanti alla barca, vogliono indicare al capitano un posto sicuro dove rifugiarsi. Si intravvede un’isola, non è nella nostra rotta, ma non abbiamo altra via d’uscita, c’è una piccola baia, e dopo molti tentativi si riesce ad attraccare: bravo capitano! Scendiamo e respiriamo a fondo per calmarci. L’uragano sta passando, appena mettiamo i piedi a terra ci abbracciamo felici per lo scampato pericolo. Gobius ci saluta e ci lascia al sicuro in questa strana isola. “Grazie Gobius, ciao”.

Ci guardiamo intorno, appaiono gli ultimi raggi di sole che ormai sta tramontando, e una leggera nebbiolina si diffonde su tutta l’isola. Non sappiamo che isola sia, non la riconosciamo, non ci sono case, non è Murano, Burano …c’è una fitta vegetazione, nonostante la nebbia riusciamo a vedere poco distanti molti alberi. Decidiamo di esplorare l’isola e ci inoltriamo tra gli alberi, dopo qualche minuto ci appare una visione incantevole: una radura con tanti fiori meravigliosi di colore dell’arcobaleno. Rimaniamo a bocca aperta e, incantati da questa visione, ci dimentichiamo del resto del mondo. Dai fiori proviene un buonissimo profumo… ad un tratto si sente una voce, ma non si riesce a vedere chi parla, la voce proviene dal centro dei fiori: “io sono lo spirito dell’isola di Ammiana, benvenuti! Siete molto fortunati! Dovete sapere che quest’isola è scomparsa tanti e tanti anni fa, ma nessuno sa che ogni 100 anni il giorno che precede il plenilunio di dicembre, l’isola riappare in tutto il suo splendore! Chiunque si trovi nella vicinanze, viene attirato come da una calamita verso la radura dei fiori arcobaleno, chi ne odora il profumo riceve grandi doni: CORAGGIO, RISPETTO PER LA NATURA E PER LE PERSONE. Questi doni arrivano al cuore e lì rimarranno per sempre”.

La voce dello spirito conclude dicendo: “ora che ho svolto il mio compito sono soddisfatto, e custodirò Ammiana per altri 100 anni, in attesa di nuovi visitatori”.

Tutti emozionati, ritorniamo alla barca, la nebbia è quasi scomparsa e il chiarore della luna piena ci illumina la strada. Salutiamo Ammiana e il suo spirito.

MOTORI A TUTTA FORZA! Si ritorna a casa. Avvisiamo i nostri familiari che stiamo bene e presto saremo da loro. In poco tempo arriviamo al Lido e tutti ci accolgono tra baci e abbracci; qualcuno racconta… qualcun altro mette la musica, e la serata termina in allegria tra balli e risate.

BREVE RILASSAMENTO

Immaginate di essere sul vostro letto sereni e rilassati, vi addormentate profondamente e fate un bellissimo sogno: accanto a voi c’è un piccolo tappeto volante, salite sopra e senza nessun timore lasciate che vi trasporti in alto. Uscite dalla vostra casa, sorvolate il Lido, la laguna, e…l’isola di Ammiana, ecco la radura con i fiori arcobaleno, che profumo! Il tappeto scende un po’, volate molto vicini ai fiori e li osservate bene: sono rotondi, assomigliano a dei mandala, i petali sono diversi, hanno forme e colori meravigliosi. Ora il tappeto vi riporta lentamente verso casa… il sogno pian piano svanisce e vi rendete conto che siete in palestra…muovete lentamente le mani, o piedi, il capo, stiracchiatevi e infine, quando siete pronti, aprite gli occhi!

 

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