Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Uscita in laguna con la barca del Sestante

Il giorno dell’uscita in laguna, ci siamo incontrati tutti ai vaporetti, siamo saliti anche con la IV A sul barcone del Sestante con Filippo, la guida, e Fabio il comandante. Siamo andati a Murano, poi a Burano, Mazzorbetto e, in fine, a Sant’Erasmo….Matteo

 

La laguna è uno spazio d’acqua salmastra perchè, dalle bocche di porto di Lido, Malamocco, Chioggia, entra l’acqua salata del mare che si mescola con l’acqua dolce dei fiumi. Nella laguna ci sono tante isole, noi abbiamo visitato alcune isole della laguna nord: Murano, Burano, Mazzorbo, Mazzorbetto, Sant’Erasmo. Nella laguna ci sono tante barene, terreni con vegetazione immersi nell’acqua. A seconda delle maree, cioè acqua alta o bassa che entra ed esce ogni sei ore dalle bocche di porto, le barene sono più o meno sommerse. Le isole di Pellestrina, Lido, Cavallino separano la laguna dal mare aperto.Laguna deriva da una parola latina “lacuna” che vuol dire “vuoto”

gruppo Maria, Marco, Luca

 

A Murano siamo andati a visitare una fornace dove ci hanno mostrato i metodi per lavorare il vetro. Il vetro si riscalda a 1100°, mentre viene lavorato la temperatura scende a 1000°. I colori vengono procurati dai metalli: ad esempio il verde dal rame, il blu dal cobalto, il rosso dal selenio, che non è proprio un metallo. Il maestro vetraio ci ha mostrato la tecnica del soffio e ha fatto un vaso, dopo la tecnica della scultura e ha creato un cavallo colorato di rosso. Appena finito di modellarlo, ha messo un pezzo di carta attorno al cavallino e questa ha preso fuoco perchè l’oggetto, in quel momento, era ancora a 500°.

Per diventare mastro vetraio ci vogliono 10-15 anni di studio e all’ultimo esame fanno fare proprio la scultura del cavallo.

Finita la dimostrazione, siamo andati al negozio della fornace e abbiamo comprato tanti oggettini di vetro per i nostri genitori. Ritornando alla barca abbiamo visto, in un balcone, vasi con  fiori di vetro, andando un po’ più avanti abbiamo ammirato un grande albero di Natale in vetro e, ai suoi piedi, abbiamo fatto una foto.

Questa uscita è stata molto interessante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo Giulia, Eleonora, Isabel, Kevin

 

 

 

L’altro giorno siamo andati a Burano a fare una passeggiata. Burano la ricordiamo per cinque caratteristiche: i merletti, le case colorate, il campanile storto, i bussolai e i pescatori.

 

Con i merletti si possono fare tante cose: abbellire vestiti, tovaglie, tende…C’è una leggenda che racconta la storia di un povero pescatore e della sua fidanzata. I due innamorati sono stati aiutati da una sirena che ha regalato alla sposa un bellissimo velo di merletto.

A Burano tutte le case sono colorate perchè così i pescatori possono riconoscere la propria quando stanno rientrando dalla pesca, anche in caso di nebbia.

Angelina

Il campanile è storto perchè il suolo, con il tempo, ha ceduto.

I bussolai sono dei biscotti molto buoni e hanno la forma di S o di un cerchio.

Gruppo Angelina, Leonardo, Riccardo, Irene.

 

Prima di arrivare a Mazzorbetto, siamo passati per l’isola di Mazzorbo. Abbiamo visto un bel terreno coltivato a melanzane, pomodori, carciofi. C’erano anche le viti e davanti ad ogni filare una pianta di rose che serve a controllare lo stato di salute dell’uva.

C’erano statue di animali imbragate e appese: un rinoceronte, un elefante e un cervo volante, sembravano proprio veri!.

Finito il tragitto, siamo andati a Mazzorbetto dove gli scout ci hanno dato l’opportunità di mangiare e giocare nel prato della loro sede.

Questa giornata, in giro per la laguna, è stata meravigliosa perchè abbiamo visto tante cose e posti bellissimi e ci siamo divertiti tanto.

Gruppo Aisha, Thiago, Gaia B.

 

Sant’Erasmo è l’isola più grande della laguna nord. Quando siamo arrivati, subito abbiamo visto, un po’ lontano gli orti, ma siamo andati direttamente alla spiaggia che si affaccia, non sul mare, ma in laguna ed è vicina alla bocca di porto del Lido.

Filippo, la guida, ci ha fatto fare un gioco: dovevamo cercare gli animali stampanti su un foglio che ha consegnato a ciascun gruppo: un granchio, un mitilo, un gasteropode. Noi li abbiamo trovati tutti e tre e abbiamo ricevuto 30 punti.

Poi abbiamo perlustrato la spiaggia per osservare un po’ tutto. Abbiamo imparato che la cozza è bivalve perche il mollusco sta dentro due conchiglie, mentre il garusolo è un gasteropode perchè ha una sola conchiglia.

Gruppo Gaia P, Arianna.

 

 

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