Le Fate Giardiniere…ora Pasticcione

Venezia nelle leggende (tradizionali, moderne, inventate dai folletti)

Il solletico del diavoletto (moderna, da Novelle veneziane di P. Scibilia)

CampanileSanMarcoC’era una volta un diavoletto che passeggiava davanti ad un monastero. Ad un tratto decise di fare uno scherzo alle monache: si vestì da povero e bussò alla porta. La monaca aprì e lo fece entrare. Una volta all’interno del monastero, il diavoletto fece un quarantotto: dipinse i libri e li sparpagliò a terra, strappò i vestiti, ruppe le vetrate delle grandi finestre….Allora la monaca superiora propose al diavolo:

-Prova a far ridere il campanile.

Lui rispose:Sarà un gioco da ragazzi!

Il diavoletto andò in Piazza San Marco e con la coda solleticò il campanile che, prima, fece una risatina, poi, scoppiò a ridere a crepapelle (…e intanto perdeva mattoni…) e, piano piano, crollò su se stesso. Il diavoletto rimase schiacciato dalle macerie.

Da quel giorno il diavoletto dispettoso non fece più dispetti alle monache.

Il ponte del diavolo (tradizionale)

Vivevano una volta, a Torcello, un ragazzo e una ragazza che si amavano. i loro genitori non andavano d’accordo, si odiavano profondamente tanto che i genitori della giovane uccisero il ragazzo.

La poverina, disperata, decise di andare da una maga e le chiese se poteva portare in vita il suo amore. La maga non era in grado di farlo, allora le consigliò di andare dal diavoletto. La fanciulla andò e gli chiese di resuscitare il suo ragazzo e questi lo fece, ma in cambio volle sette anime di sette bambini. Ma la maga morì per cause naturali.

La ragazza scappò con il suo amato, ora toccava alla maga dare le sette anime di sette bambini.

Ancora oggi il diavolo attende, senza risposta, le anime seduto sul ponte di Torcello, chiamato, appunto, “ponte del diavolo”.

Il ponte dei sospiri (inventata dai folletti)

Erano i primi giorni di carnevale: Pulcinella e Arlecchino passavano sotto il ponte del Palazzo Ducale con la loro barca a remi.

Incontrarono Brighella e Pantalone che stavano litigando proprio sopra quel ponte. E urla…e spintoni….Pantalone cadde in acqua perdendo i suoi zecchini d’oro.

Il vecchio avaro, sacrificandosi per loro, si immerse disperato più volte per recuperarli sul fondo del canale.

Intanto passava di lì Brighella che stava giusto giusto per inciampare in uno scalino. Arlecchino, che già era in pensiero per Pantalone gli gridò:

– Attento, Brighella, lo scalino!

Troppo tardi! Brighella cadde addosso a Pulcinella che, per un pelo, non finì in acqua.

Arrivarono anche Rosaura, Colombina e Balanzone, il finto dottore, che aiutò Pantalone ad uscire dall’acqua.

Quando Pantalone fu fuori, dalle sue orecchie uscirono i zecchini d’oro, però non respirava più e tutti erano preoccupati per lui. Attraversando il ponte tutti andarono al Palazzo Ducale, sospirando per l’angoscia e la preoccupazione: erano seriamente in pensiero. Pantalone fu ricoverato e il dottor Balanzone, con arte, lo fece respirare.

Da quel giorno il ponte prese il nome di Ponte dei Sospiri e per evitare che altri cadessero in acqua fu chiuso da finestre con grate.

L’ incendio misterioso a Palazzo Ducale (inventata dai folletti)

C’ era una grande festa…… Hobbit e sua sorella  Nicole erano appena usciti, ma……..sentirono uno scoppio a Palazzo Ducale. Si diressero in quella direzione e lo videro nelle fiamme, mentre un tizio scappava a gambe levate. Così i due ragazzi chiamarono l’ambulanza, i pompieri e la polizia.
Hobbit e Nicole dichiararono alla polizia di aver visto uno sconosciuto scappare, gli agenti promisero che avrebbero acciuffato il misterioso tipo. I ragazzi andarono a casa a riferire alla loro mamma l’accaduto.

Anche se la mamma aveva vietato loro di uscire, per proteggerli dallo sconosciuto, Hobbit e Nicole scapparono di nascosto per scoprire la verità, così…..incontrarono il tizio che li rapì.

La mamma, quando vide che i ragazzi non tornavano più a casa, chiamò la polizia che, molto abilmente, li ritrovò e liberò. Poi, seguendo le tracce lasciate, scovarono anche il tipaccio e si scoprì che…si trattava proprio del padre di Hobbit e Nicole.

Il Palazzo fu ricostruito in pietra, come lo vediamo oggi, e il furfante finì i suoi giorni nei pozzi del Palazzo Ducale.

(immagini dal Web)

scoppio a Palazzo Ducale

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