Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Voga alla veneta

Uno sport piacevole

Il 23 giugno ho cominciato, con delle compagne, a fare un corso di voga alla veneta. Attratti dall’idea e per farci compagnia, alcuni genitori e alcune maestre hanno deciso di partecipare con noi. È impegnativo e con questo caldo torrido si suda come un blocco di ghiaccio che si scioglie al sole, però è anche divertente e soddisfacente, se si ha voglia di imparare come me. Non mi aspettavo di trovare uno sport che mi piacesse, infatti normalmente li detesto per la fatica e perché non mi piacciono e basta. Oggi, 1 luglio, è la terza lezione e sto già facendo dei progressi. Il nostro insegnante è Bepi Fongher, campione di regate, spesso ci dice che ci “sgrida” perché vuole essere sicuro di avercela messa tutta a farci imparare.

Fongher e bambine

A prua Margherita, seguono Anna, Camilla, Francesca, Martina. A poppa: Bepi Fongher, il re del remo.

Ci dà consigli sulla tecnica della voga, ci rispiega quello che non capiamo e ci chiede se siamo stanche, in questo caso ci lascia riposare e bere. Siamo tutte femmine in quella barca a parte lui perché gli adulti vogano in un’altra caorlina. Noi ce la caviamo discretamente e quando siamo brave ci fa i complimenti. Voghiamo, come ho detto prima, su una “caorlina”, chi è veneziano sa sicuramente cosa sia: una barca a cinque posti più il poppiere. È molto larga e noi la usiamo rossa con il simbolo della remiera: la remiera San Marco. Vogando ci allontaniamo abbastanza dalla remiera e guardando l’acqua ogni tanto vediamo nuotare qualche medusa nell’acqua bassa davanti al Lido di Venezia. Sulle bricole che oltrepassiamo alcune volte notiamo degli uccelli curiosi che ci guardano senza capire cosa stiamo facendo e perché ci stanchiamo tanto e quando incontrano un loro amico, facendo quel tipico verso, sembra quasi che si parlino: “Ma perché usano i remi quando hanno il motore?!” chiede uno. “Forse per non inquinare…” risponde l’altro.

genitori e maestre

A prua la maestra Anna, seguono Alfredo (papà di Camilla, la maestra Nicoletta (mamma di Martina) Sara (mamma di Francesca e Margherita) e il poppiere

Tornando a noi, è vero che perdo delle mattine di spiaggia, vogando, ma mi diverto comunque tantissimo. Mancano ancora sette lezioni che non vedo l’ora di affrontare in barca con le mie compagne.

Camilla

3 pensieri su “Voga alla veneta

Lascia un commento

Translate »