Le Fate Giardiniere… ora Pasticcione

Sogno o son desto?

Sono a letto tutta raggomitolata quand’ecco che sento delle voci, come dei bisbigli provenienti dalla cantina. Incuriosita, mi alzo dal letto e mi dirigo verso quest’ultima. Mi accorgo che, lì vicino, si trova una botola seminascosta, la apro e vengo risucchiata da un vortice color rosa carne. Ohi, ohi, ohi! Fermi tutti, ma i vortici d’aria li ho studiati a scuola, non sono grigi o neri? Beh, non importa, non fermiamoci su questo “piccolo particolare”, continuiamo il mio “viaggio”. Ed eccomi scaraventata su un terriccio semiduro, ahi, che male! Mi rialzo e dopo aver ripreso il senso dell’orientamento, mi accorgo che il terreno è azzurro cielo. Bé bé bé, azzurro cielo del mio mondo perché qui il cielo è giallo. Ora comincio a risentire quei sussurri e vedo che sono delle fatine che mi chiedono se posso salvare la loro compagna Luna dal cattivo drago Hairyk. Io, pietosa e impaurita, annuisco con un debole cenno della testa. Mi accompagnano alla grotta del drago e mi danno un piccolo pugnale. Ora sono dentro questa grande grotta scura, sotto i miei piedi noto uno scheletro e mi tappo la bocca per non urlare. “Questa grotta mi mette i brividi”, dico continuando ad avanzare di roccia in roccia. Ed ecco, qualche metro più in là, il gigante drago …….1sta per uccidere la fatina. Io, urlando per la paura, lancio il pugnale che lo colpisce; quelle scaglie impenetrabili però lo bloccano come fosse una patetica pallina di gommapiuma. Ancora qualche secondo e un’esplosione del pugnale crea una nuvola di fumo che gli offusca la vista. Io, con Luna, scappo dalla grotta. In quel mentre vengo scagliata sul letto: “Questo atterraggio è stato più morbido del precedente” commento! E ora scrivo questo bel racconto perché un’ ”avventura” così merita di non essere dimenticata.

Linda

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